Valutazione del rischio elettrico (D.Lgs. n°81/2008)

1. QUADRO NORMATIVO E OBBLIGHI DI LEGGE

L’obbligo della valutazione del rischio elettrico negli ambienti di lavoro deriva dai seguenti articoli del D.Lgs. n.81/2008 e s.m.i., “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di Lavoro” e s.m.i.:

  • Art.28 “Oggetto della valutazione dei rischi”
  • Art.29 “Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi”
  • Art.80 “Obblighi del datore di lavoro”

2. OBIETTIVI DELLA VALUTAZIONE

La valutazione del rischio elettrico ha l’obiettivo di individuare e fronteggiare i rischi eventualmente presenti nell’utilizzo e nella gestione degli impianti elettrici dell’attività. Gli impianti devono essere progettati, realizzati, verificati e certificati secondo la regola dell’arte, sottoposti a regolari interventi di manutenzione e verifica nel corso del tempo, secondo le modalità e le tempistiche previste dalle normative vigenti e dalle indicazioni fornite dai costruttori di materiali.

La valutazione si applica all’intero impianto elettrico e comprende:

  • Punti critici: parti attive sotto tensione, come ad esempio:
  1. Quadri elettrici di potenza, scatole di derivazione e condotti prefabbricati (blindo)
  2. Sistemi di accumulo: Batterie per UPS;
  3. impianti fotovoltaici;
  4. Mobilità elettrica: Auto elettriche, infrastrutture di e-mobility e trazione;
  5. Macchine elettriche: Trasformatori, motori e condensatori.
  • Impianto illuminazione normale
  • Impianto illuminazione di emergenza
  • Impianto distribuzione forza motrice
  • Impianto protezione contro le scariche atmosferiche
  • Impianto di messa a terra

3. COME SI VALUTA IL RISCHIO ELETTRICO

La valutazione del rischio è un’analisi che si articola nelle seguenti fasi operative:

  1. Visione della documentazione esistente: viene fatta una ricerca documentazione presso gli archivi aziendali per verificare la presenza di:
    • Progetti
    • Dichiarazioni di conformità / Dichiarazioni di rispondenza
    • Relazione di classificazione delle aree ai fini elettrici
    • Manuali di uso e manutenzione
    • Registri delle verifiche manutentive
    • Verbali di verifica secondo il DPR 462/2001
  2. Valutazione della completezza dei documenti: i documenti ottenuti vengono valutati nella loro completezza e devono essere concordi con lo stato reale degli impianti.
  3. Identificazione dei soggetti esposti e delle attività svolte: viene fatta un’analisi dei lavoratori presenti in azienda, con le relative mansioni e la possibile esposizione al rischio elettrico
  4. Valutazione dei rischi: per i vari rischi elettrici (contatto diretto, contatto indiretto, fulminazione) viene fatta una valutazione attribuendo una probabilità di accadimento e una entità del danno, dando un “peso” al rischio e confrontandolo con una matrice di rischio per ricavare se tale rischio è accettabile o meno.

4. CONCLUSIONI

La valutazione ai sensi del D.Lgs. 81/2008 è lo strumento tecnico che permette di quantificare il rischio residuo reale nello scenario di lavoro. Essa integra la valutazione del rischio generale in capo al datore di lavoro e permette di identificare le eventuali carenze impiantistiche da adeguare o attenzionare.

Autori: Conte Ivan, Morandi Gianluca, Salmaso Matteo

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